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Microbiota e fisiologia
Dall’alimentazione alla #SCFAs: come i microbi intestinali rimodellano la nostra fisiologia
I nostri corpi paleolitici lottano per rimanere in salute in questo mondo moderno! Perché?
Daniel Lieberman, dell’Università di Harvard, spiega tutto ciò nel libro “The Story of the Human Body: Evolution, Health and Disease”.In effetti, l’evoluzione della dieta umana negli ultimi 10 mila anni ha portato a profondi cambiamenti nel comportamento alimentare.
Abbiamo assistito al passaggio da diete ricche di frutta, verdura, carni magre e frutti di mare a cibi trasformati, ricchi di grassi idrogenati, sodio, zuccheri e poveri di fibre.
Di conseguenza, attualmente ci troviamo ad affrontare #mismatch #diseases come l’obesità, la sindrome metabolica, le malattie cardiovascolari (CVD) e il cancro, semplicemente perché i nostri corpi sono poco adattati agli ambienti obesogenici e sedentari in cui viviamo.
Perché le fibre? una volta nel colon vengono fermentati dal microbiota, rilasciando acidi grassi a catena corta (SCFA) come sottoprodotti metabolici. Un’analisi multivariata dello studio randomizzato controllato LIBRE ha mostrato che l’aderenza alla dieta mediterranea era associata ad alte concentrazioni di SCFA e basse concentrazioni di #LBP (proteina legante i lipopolisaccaridi) e #zonulin (https://lnkd.in/dcqSrfsE). #Acetate (C2), #propionate (C3) e #butyrate (C4) sono gli SCFA più abbondanti nel colon (90-95%), derivanti principalmente da polisaccaridi non digeribili (#NDPs), ma aminoacidi come valina, leucina e isoleucina contribuiscono al rilascio di SCFA a catena ramificata (BSCFA) (5%).
Perché gli SCFA sono così importanti? Suscitano molti benefici per la salute, come effetti antinfiammatori, immunoregolatori, antiobesità e neuroprotettivi. Come?
Gli SCFA segnalano attraverso il legame ai recettori accoppiati a proteine G affini (GPCR) sulle cellule endocrine e immunitarie, promuovendo #intestinal #homeostasis. La segnalazione del butirrato (attraverso GPCR109a) suscita proprietà antinfiammatorie nei macrofagi del colon e nelle cellule dendritiche (DC) e aumenta anche le proteine correlate alla giunzione stretta occludina e zonula occludens, tramite il fattore inducibile dall’ipossia (HIF).
Gli SCFA regolano l’espressione genica, in un processo chiamato #epigenetics. #Acetylation di code istoniche favorisce un più facile accesso alla cromatina attivando la trascrizione. #HDACs (istone deacetilasi) è invece considerato un promotore di associazioni istone-DNA più strette e il butirrato agisce inibendolo.
Probiotici di nuova generazione (#NGPs) per aumentare la produzione di SCFA?
Il butirrato sta guadagnando sempre più attenzione. Alcuni commensali sono disponibili mentre altri sono in cantiere:
✨ Clostridium butyricum MIYAIRI 588® (https://lnkd.in/dy8DVPCb)
✨ Faecalibacterium prausnitzii (https://lnkd.in/dvKF8WKy)
✨ Roseburia intestinalis (https://lnkd.in/dk2WctWp)