
La sarcopenia senile è una condizione caratterizzata da una perdita progressiva di massa e funzione muscolare, associata all’invecchiamento e a diversi fattori di rischio, come la sedentarietà, la malnutrizione, le malattie croniche e l’infiammazione. La sarcopenia aumenta il rischio di fragilità, ovvero una condizione di vulnerabilità ai fattori di stress, che comporta un elevato rischio di disabilità, cadute, ospedalizzazione e mortalità negli anziani. La sarcopenia e la fragilità sono due condizioni frequenti e correlate tra loro, con una prevalenza stimata del 10% negli anziani che vivono in comunità.
L’esercizio fisico è uno dei principali interventi per prevenire e trattare la sarcopenia e la fragilità, in quanto ha effetti positivi sulla massa, sulla forza, sull’equilibrio, sull’agilità e sulla qualità di vita degli anziani. L’esercizio fisico migliora anche il metabolismo, lo stato infiammatorio, lo stress ossidativo e la funzione neuromuscolare, contrastando i meccanismi alla base della perdita di tessuto muscolare. Inoltre, l’esercizio fisico attiva specifiche aree cerebrali e del sistema neuroendocrino, producendo sostanze che determinano un effetto di benessere psico-fisico diffuso.
Per ottenere i benefici dell’esercizio fisico, è necessario seguire un programma adeguato alle caratteristiche e alle necessità degli anziani, che includa sia esercizi di resistenza, come il sollevamento pesi o il nuoto, sia esercizi di aerobica, come la camminata o la bicicletta. Il programma deve essere personalizzato, progressivo, supervisionato e motivante, e deve tener conto delle eventuali comorbilità o limitazioni funzionali del paziente. L’esercizio fisico deve inoltre essere associato a una dieta bilanciata e specifica, che garantisca un adeguato apporto di calorie, proteine, amminoacidi essenziali, vitamine e minerali.
La seguente tabella riassume alcuni aspetti chiave della sarcopenia, della fragilità e dell’esercizio fisico negli anziani:
| Condizione | Definizione | Fattori di rischio | Prevalenza | Esercizio fisico |
|---|---|---|---|---|
| Sarcopenia | Perdita di massa e funzione muscolare | Età, sesso, sedentarietà, malnutrizione, malattie croniche, infiammazione | 10% negli anziani in comunità | Esercizi di resistenza e aerobica, personalizzati, progressivi, supervisionati e motivanti |
| Fragilità | Vulnerabilità ai fattori di stress | Età, sarcopenia, disabilità, cadute, ospedalizzazione, mortalità | 10% negli anziani in comunità | Esercizi di resistenza e aerobica, personalizzati, progressivi, supervisionati e motivanti |



Gli SGLT2 inibitori, come l’empagliflozin, il canagliflozin e il dapagliflozin, rappresentano una nuova classe di farmaci antidiabetici che hanno dimostrato benefici non solo nel controllo glicemico ma anche nella prevenzione cardiologica. Questi farmaci agiscono riducendo la glicemia attraverso la facilitazione della perdita di glucosio tramite le urine. Oltre a migliorare il controllo del diabete, gli SGLT2 inibitori hanno mostrato di ridurre significativamente il rischio di eventi cardiovascolari maggiori, come l’insufficienza cardiaca, e di migliorare la funzione del microcircolo coronarico, particolarmente importante in pazienti con diabete, ipertensione, malattia coronarica o insufficienza cardiaca






















AFA è l’acronimo di **Attività Fisica Adattata**, un percorso non sanitario che prevede una serie di programmi di attività motoria di gruppo, finalizzati a migliorare il benessere della persona e a contrastare le difficoltà di movimento temporanee o conseguenti a malattie croniche¹. L’AFA si rivolge a persone con patologie degenerative, di tipo muscoloscheletrico o neurologico, come osteoporosi, morbo di Parkinson, morbo di Alzheimer, artrosi, post ictus, disturbi neuromotori².
Il microbioma è l’insieme del patrimonio genetico del microbiota, ovvero dei microrganismi che vivono nel nostro corpo, in particolare nell’intestino. Il microbiota svolge molte funzioni metaboliche, immunitarie e ormonali, e interagisce con il nostro organismo in modo simbiotico. Tuttavia, quando il microbiota si altera, può causare o favorire lo sviluppo di diverse malattie, tra cui quelle cardiache, la fibrillazione atriale e le alterazioni del metabolismo.


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Le patologie del cuore post Covid sono un insieme di disturbi che possono colpire il sistema cardiovascolare dopo aver contratto il virus SARS-CoV-2. 