CFS ( Sindrome da Fatica Cronica) Long e Post Covid
CFS ( Sindrome da Fatica Cronica)
Long e Post Covid
Nel Centro Nazionale di riferimento per la CFS, presso la nostra scuola, da sempre il Prof. Eligio Pizzigallo Direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’Università di Chieti, ha condotto studi sulla sindrome da fatica cronica (SFC) e sulla malattia da intossicazione da metalli pesanti( SCM).
Il Prof. Pizzigallo ha sostenuto l’ipotesi che la SFC potrebbe essere causata da infezioni virali persistenti, in particolare dal virus Epstein-Barr, dal Citomegalovirus ed altri, ed infine dal Sars-Cov2.
Ha anche ipotizzato che l’intossicazione da metalli pesanti potrebbe essere un’altra possibile causa della SFC.
É stato il primo in Italia ad utilizzare anche terapie non allopatiche e naturali oltre che a trattamento ad alto dosaggio di vitamina C.
Post – Covid (Vaccini?!)
La sindrome da fatica cronica post-COVID-19 (PCSF) è una malattia complessa caratterizzata da un insieme di sintomi che possono persistere per mesi o anche anni dopo la guarigione dall’infezione acuta da COVID-19. I sintomi della PCSF possono essere molto diversi da persona a persona, ma i più comuni includono:
1. Fatica cronica: è il sintomo più comune della PCSF. Questa fatica cronica può essere molto intensa e non può essere alleviata dal riposo o dal sonno.
2. Mal di testa: i pazienti affetti da PCSF possono sperimentare mal di testa persistente, a volte accompagnati da nausea e sensibilità alla luce.
3. Problemi di concentrazione: i pazienti affetti da PCSF possono avere difficoltà a concentrarsi e a mantenere l’attenzione durante le attività quotidiane.
4. Problemi di memoria: la sindrome da fatica cronica post-COVID-19 può causare problemi di memoria e di smemorataggine.
5. Vertigini: i pazienti affetti da PCSF possono sperimentare vertigini o problemi di equilibrio.
6. Palpitazioni cardiache: alcuni pazienti affetti da PCSF possono sperimentare palpitazioni cardiache o tachicardia.
7. Dolori muscolari: i pazienti affetti da PCSF possono sperimentare dolori muscolari, debolezza muscolare o rigidità.
8. Dolori articolari: i pazienti affetti da PCSF possono sperimentare dolori articolari o infiammazione.
9. Problemi del sonno: la sindrome da fatica cronica post-COVID-19 può causare problemi di sonno come insonnia o sonno non riposante.
10. Sensibilità alla luce e al rumore: alcuni pazienti affetti da PCSF possono essere molto sensibili alla luce, ai rumori o ad altri stimoli sensoriali.
11. Problemi digestivi: alcuni pazienti affetti da PCSF possono sperimentare problemi digestivi come diarrea, costipazione o dolore addominale.
12. Cambiamenti dell’umore: la sindrome da fatica cronica post-COVID-19 può causare cambiamenti dell’umore come ansia, depressione o irritabilità.
La sindrome da fatica cronica post-COVID-19 può avere un impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti affetti, pertanto è importante cercare un supporto medico e terapeutico adeguato per cercare di gestire i sintomi.
Al momento, non esistono dati ufficiali sulla percentuale di soggetti che sviluppano la sindrome da fatica cronica post-COVID-19 (PCSF) dopo aver contratto l’infezione da COVID-19. La PCSF è una malattia rara ma grave, e secondo alcuni studi epidemiologici, la sua prevalenza post-infettiva è del 10-12% dei pazienti che si riprendono dall’infezione acuta da COVID-19.
Tuttavia, è importante notare che la sindrome da fatica cronica non è una malattia facilmente diagnosticabile, infatti, questa patologia è spesso misconosciuta da alcuni medici e molti pazienti non ricevono una diagnosi corretta fino a molti anni dopo l’inizio dei sintomi. Anche la sindrome da fatica cronica post-COVID-19 può essere difficile da diagnosticare, in quanto i sintomi possono essere simili ad altre malattie o disturbi.
È importante consultare uno specialista medico se si presentano sintomi come fatica cronica, mal di testa persistente, problemi di concentrazione o memoria, vertigini o palpitazioni cardiache dopo aver contratto l’infezione da COVID-19. Il Si dovranno esaminare attentamente i sintomi e condurre appositi test per escludere altre possibili cause dei sintomi.
In conclusione, la sindrome da fatica cronica post-COVID-19 è una patologia rara ma grave che può colpire alcuni pazienti che si riprendono dall’infezione acuta da COVID-19. Tuttavia, i dati ufficiali sulla percentuale di soggetti che sviluppano la PCSF post COVID sono ancora in fase di produzione e ulteriori studi sono necessari per comprenderne appieno l’incidenza.