La fibrillazione atriale (FA), spesso definita come “un cuore matto”, è un’aritmia cardiacacaratterizzata da un battito cardiaco irregolare e spesso accelerato. Vediamo alcuni aspetti chiave:
- Definizione: La FA si verifica quando gli atri del cuore non si contraggono in modo coordinato, ma invece tremano o “fibrillano”. Questo comporta una perdita di efficienza nella pompa cardiaca e una frequenza cardiaca irregolare. I sintomi più frequenti :
-
- Palpitazioni cardiache: Sensazione di un battito irregolare o accelerato.
- Affaticamento: A causa della ridotta efficienza del cuore.
- Affanno: Difficoltà respiratoria.
- Vertigini o svenimenti
- Complicanze:
- Trombosi: A causa delle contrazioni disordinate, può verificarsi un accumulo di sangue nell’atrio sinistro, favorendo la formazione di coaguli. Questi coaguli possono poi causare ictus cerebrali.
- Scompenso cardiaco: La ridotta capacità di pompa del cuore può portare a insufficienza cardiaca.
- Trattamento:
- Eparina a basso peso molecolare: Viene utilizzata per allontanare il rischio di trombosi nei pazienti con FA.
- Farmaci anti-aritmici: Per controllare il ritmo cardiaco.
- Cardioversione elettrica: Per ripristinare il ritmo normale.
- Ablazione con catetere: Per trattare le aree del cuore che causano l’aritmia.
In sintesi, la fibrillazione atriale è una condizione controllabile, ma se ignorata può esporre il paziente a complicanze gravi. Pertanto, è importante diagnosticarla correttamente e adottare le terapie adeguate per preservare la salute del cuore . Parliamo anche di incidenza, cioè i ”numeri” di questa patologia.
- Ictus: L’ictus è strettamente correlato alle aritmie cardiache. In Italia, si verificano circa 200.000 casi di ictus ogni anno, con l’80% di nuovi episodi e il 20% di recidive1.
- Mortalità per Malattie Cardiovascolari: Le malattie cardiovascolari, tra cui le aritmie, rappresentano la prima causa di morte in Italia, con circa 240.000 decessi all’anno2.
- Prevalenza della Fibrillazione Atriale: La Fibrillazione Atriale (FA) è in costante aumento. Ad esempio, al di sopra dei 65 anni, l’8,1% della popolazione è affetto da questa condizione3.
- Tendenze di Ospedalizzazione: Per quanto riguarda l’ospedalizzazione, si è registrata una diminuzione generale dei tassi di ospedalizzazione per l’infarto acuto del miocardio dal 2012 al 2017, con una maggiore riduzione nelle femmine (-17,7%) rispetto ai maschi (-13,4%)4.



Le patologie del cuore post Covid sono un insieme di disturbi che possono colpire il sistema cardiovascolare dopo aver contratto il virus SARS-CoV-2. 