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Dall’ECG all’Ecocardiogramma Color Doppler: Come la Prevenzione Cardiaca Sta Diventando un Alleato Chiave Contro le Complicanze Post-Covid

Ti sei mai chiesto quanto il tuo cuore sia effettivamente in salute? In un mondo dove il tempo sembra correre più veloce delle nostre vite, la salute del cuore passa spesso in secondo piano. Ma c’è una svolta che si sta facendo strada, soprattutto in questi tempi post-pandemici: la prevenzione cardiaca. E la visita cardiologica con ECG (ElettroCardioGrafo) ed ecocardiogramma color Doppler è al centro di questa rivoluzione.

Il Cuore del Problema

La pandemia di COVID-19 ha lasciato dietro di sé un’eredità preoccupante: un numero significativo di persone, precedentemente in buona salute, si stanno ora confrontando con sindromi cardiache post-COVID. Stiamo parlando di individui che non avevano mai avuto problemi cardiaci, ma che ora si trovano a fare i conti con un cuore che non batte più come prima. Ecco perché, in un contesto simile, la prevenzione cardiaca diventa non solo importante, ma fondamentale.

ECG ed Ecocardiogramma Color Doppler: I Tuoi Nuovi Migliori Amici

L’ElettroCardioGrafo (ECG) e l’ecocardiogramma color Doppler non sono solo esami medici; sono finestre attraverso le quali possiamo osservare il funzionamento del nostro cuore. Mentre l’ECG registra l’attività elettrica del cuore, rilevando ritmi e anomalie, l’ecocardiogramma color Doppler utilizza le onde sonore per creare immagini del cuore, mostrando il flusso del sangue attraverso le sue cavità e valvole. Insieme, questi esami possono identificare problemi cardiaci prima che diventino gravi.

La Prevenzione è la Chiave

La magia della prevenzione sta nel poter identificare e affrontare i problemi prima che si trasformino in qualcosa di più serio. Una visita cardiologica periodica, con ECG ed ecocardiogramma color Doppler, può fare la differenza nella tua vita. Non si tratta solo di scoprire se c’è qualcosa che non va; è anche un modo per avere la tranquillità di sapere che il tuo cuore è in salute. E in questi tempi incerti, la tranquillità è un lusso prezioso.

Un Cuore Sano in un Corpo Sano

Ricordati che la salute del cuore non si limita solamente a fare esami. Uno stile di vita sano, una dieta equilibrata, e l’esercizio fisico regolare sono altrettanto cruciali. Ma la visita cardiologica con ECG ed ecocardiogramma color Doppler è il punto di partenza: è il primo passo verso la consapevolezza del proprio stato di salute e, di conseguenza, verso la capacità di prendere le migliori decisioni per il proprio benessere.

Il Futuro è Prevenzione

In conclusione, mentre il mondo continua a lottare con le conseguenze della pandemia di COVID-19, la prevenzione cardiaca emerge come un faro di speranza. Non trascurare la tua salute cardiaca; una visita cardiologica oggi può salvarti la vita domani. E ricorda, il tuo cuore merita di essere ascoltato. Fagli fare un check-up. Sarai sorpreso di quanto bene ti farà sentire, dentro e fuori.

Invitiamo tutti a non sottovalutare l’importanza di un controllo periodico: il cuore è il motore della nostra vita, e come ogni motore, merita attenzione e cura. Prenditi cura del tuo, e ti porterà lontano.


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La Sarcopenia: perdita di massa muscolare nell’anziano e nel post covid

La sarcopenia senile è una condizione caratterizzata da una perdita progressiva di massa e funzione muscolare, associata all’invecchiamento e a diversi fattori di rischio, come la sedentarietà, la malnutrizione, le malattie croniche e l’infiammazione. La sarcopenia aumenta il rischio di fragilità, ovvero una condizione di vulnerabilità ai fattori di stress, che comporta un elevato rischio di disabilità, cadute, ospedalizzazione e mortalità negli anziani. La sarcopenia e la fragilità sono due condizioni frequenti e correlate tra loro, con una prevalenza stimata del 10% negli anziani che vivono in comunità.

L’esercizio fisico è uno dei principali interventi per prevenire e trattare la sarcopenia e la fragilità, in quanto ha effetti positivi sulla massa, sulla forza, sull’equilibrio, sull’agilità e sulla qualità di vita degli anziani. L’esercizio fisico migliora anche il metabolismo, lo stato infiammatorio, lo stress ossidativo e la funzione neuromuscolare, contrastando i meccanismi alla base della perdita di tessuto muscolare. Inoltre, l’esercizio fisico attiva specifiche aree cerebrali e del sistema neuroendocrino, producendo sostanze che determinano un effetto di benessere psico-fisico diffuso.

Per ottenere i benefici dell’esercizio fisico, è necessario seguire un programma adeguato alle caratteristiche e alle necessità degli anziani, che includa sia esercizi di resistenza, come il sollevamento pesi o il nuoto, sia esercizi di aerobica, come la camminata o la bicicletta. Il programma deve essere personalizzato, progressivo, supervisionato e motivante, e deve tener conto delle eventuali comorbilità o limitazioni funzionali del paziente. L’esercizio fisico deve inoltre essere associato a una dieta bilanciata e specifica, che garantisca un adeguato apporto di calorie, proteine, amminoacidi essenziali, vitamine e minerali.

La seguente tabella riassume alcuni aspetti chiave della sarcopenia, della fragilità e dell’esercizio fisico negli anziani:

Condizione Definizione Fattori di rischio Prevalenza Esercizio fisico
Sarcopenia Perdita di massa e funzione muscolare Età, sesso, sedentarietà, malnutrizione, malattie croniche, infiammazione 10% negli anziani in comunità Esercizi di resistenza e aerobica, personalizzati, progressivi, supervisionati e motivanti
Fragilità Vulnerabilità ai fattori di stress Età, sarcopenia, disabilità, cadute, ospedalizzazione, mortalità 10% negli anziani in comunità Esercizi di resistenza e aerobica, personalizzati, progressivi, supervisionati e motivanti

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Farmaci anti diabetici e Scompenso: SGPT2Gli SGLT2 inibitori, come l’empagliflozin, il canagliflozin e il dapagliflozin, rappresentano una nuova classe di farmaci antidiabetici che hanno dimostrato benefici non solo nel controllo glicemico ma anche nella prevenzione cardiologica. Questi farmaci agiscono riducendo la glicemia attraverso la facilitazione della perdita di glucosio tramite le urine. Oltre a migliorare il controllo del diabete, gli SGLT2 inibitori hanno mostrato di ridurre significativamente il rischio di eventi cardiovascolari maggiori, come l’insufficienza cardiaca, e di migliorare la funzione del microcircolo coronarico, particolarmente importante in pazienti con diabete, ipertensione, malattia coronarica o insufficienza cardiaca

Studi come l’EMPA-REG OUTCOME hanno evidenziato che gli inibitori degli SGLT2 sono capaci di modificare il rischio cardiovascolare (CV), riducendo la mortalità CV nei soggetti diabetici ad alto rischio CV. Inoltre, la dapagliflozina ha dimostrato efficacia anche in pazienti in terapia con sacubitril/valsartan, indicando un beneficio trasversale a diversi trattamenti per l’insufficienza cardiaca

Questi risultati aprono nuove prospettive terapeutiche, suggerendo che gli SGLT2 inibitori possano essere utilizzati non solo per il trattamento del diabete ma anche per la prevenzione delle complicanze cardiovascolari, indipendentemente dalla presenza di diabete


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2160pCuore News : microbiota e fisiologia

Microbiota e fisiologia

Dall’alimentazione  alla #SCFAs: come i microbi intestinali rimodellano la nostra fisiologia

 I nostri corpi paleolitici lottano per rimanere in salute in questo mondo moderno! Perché?

 

Daniel Lieberman, dell’Università di Harvard, spiega tutto ciò nel  libro “The Story of the Human Body: Evolution, Health and Disease”.In effetti, l’evoluzione della dieta umana negli ultimi 10 mila anni ha portato a profondi cambiamenti nel comportamento alimentare.

Abbiamo assistito al passaggio da diete ricche di frutta, verdura, carni magre e frutti di mare a cibi trasformati, ricchi di grassi idrogenati, sodio, zuccheri e poveri di fibre.

Di conseguenza, attualmente ci troviamo ad affrontare #mismatch #diseases come l’obesità, la sindrome metabolica, le malattie cardiovascolari (CVD) e il cancro, semplicemente perché i nostri corpi sono poco adattati agli ambienti obesogenici e sedentari in cui viviamo.

 

Perché le fibre?  una volta nel colon vengono fermentati dal microbiota, rilasciando acidi grassi a catena corta (SCFA) come sottoprodotti metabolici. Un’analisi multivariata dello studio randomizzato controllato LIBRE ha mostrato che l’aderenza alla dieta mediterranea  era associata ad alte concentrazioni di SCFA e basse concentrazioni di #LBP (proteina legante i lipopolisaccaridi) e #zonulin (https://lnkd.in/dcqSrfsE). #Acetate (C2), #propionate (C3) e #butyrate (C4) sono gli SCFA più abbondanti nel colon (90-95%), derivanti principalmente da polisaccaridi non digeribili (#NDPs), ma aminoacidi come valina, leucina e isoleucina contribuiscono al rilascio di SCFA a catena ramificata (BSCFA) (5%).

 

Perché gli SCFA sono così importanti? Suscitano molti benefici per la salute, come effetti antinfiammatori, immunoregolatori, antiobesità e neuroprotettivi. Come?

 Gli SCFA segnalano attraverso il legame ai recettori accoppiati a proteine G affini (GPCR) sulle cellule endocrine e immunitarie, promuovendo #intestinal #homeostasis. La segnalazione del butirrato (attraverso GPCR109a) suscita proprietà antinfiammatorie nei macrofagi del colon e nelle cellule dendritiche (DC) e aumenta anche le proteine correlate alla giunzione stretta occludina e zonula occludens, tramite il fattore inducibile dall’ipossia (HIF).

 Gli SCFA regolano l’espressione genica, in un processo chiamato #epigenetics. #Acetylation di code istoniche favorisce un più facile accesso alla cromatina attivando la trascrizione. #HDACs (istone deacetilasi) è invece considerato un promotore di associazioni istone-DNA più strette e il butirrato agisce inibendolo.

 

Probiotici di nuova generazione (#NGPs) per aumentare la produzione di SCFA?

Il butirrato sta guadagnando sempre più attenzione. Alcuni commensali sono disponibili mentre altri sono in cantiere:

✨ Clostridium butyricum MIYAIRI 588® (https://lnkd.in/dy8DVPCb)

✨ Faecalibacterium prausnitzii (https://lnkd.in/dvKF8WKy)

✨ Roseburia intestinalis (https://lnkd.in/dk2WctWp)


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Attività Fisica e Salute: l’AFA attività fisica adattataAFA è l’acronimo di Attività Fisica Adattata, un percorso non sanitario che prevede una serie di programmi di attività motoria di gruppo, finalizzati a migliorare il benessere della persona e a contrastare le difficoltà di movimento temporanee o conseguenti a malattie croniche¹. L’AFA si rivolge a persone con patologie degenerative, di tipo muscoloscheletrico o neurologico, come osteoporosi, morbo di Parkinson, morbo di Alzheimer, artrosi, post ictus, disturbi neuromotori².
L’AFA si svolge con la supervisione di un tecnico competente, in una struttura non sanitaria, come una palestra della salute². L’AFA ha diverse applicazioni in campo medico preventivo e terapeutico, tra cui:
– Migliorare la capacità di movimento;
– Prevenire le cadute;
– Conoscere persone nuove vicino casa;
– Migliorare la propria autostima;
– Combattere la depressione o il malumore;
– Migliorare l’attività del cuore;
– Ridurre l’osteoporosi;
– Migliorare la sensibilità all’insulina¹.

da poco questo tipo di “terapia”, grazie alla storica ricerca del nostro gruppo di Medicina dello Sport , dell’Università G. D’Annunzio di Chieti, è riconosciuta come “farmaco”.

Per partecipare a un percorso AFA, è necessario fare apposita domanda di riconoscimento del bonus e presentare la dichiarazione dei redditi. Il bonus consiste in un credito di imposta pari all’importo speso per l’AFA, che va a diminuire le tasse dovute². Per avere maggiori informazioni, puoi consultare il [sito dell’Agenzia delle Entrate](^3^) o contattare le specifiche ASL e Società della Salute della regione¹.

Bibliografia
(1) Attività fisica adattata (AFA) – Regione Toscana. https://www.regione.toscana.it/-/attivita-fisica-adattata.
(2) Bonus attività fisica adattata 2024: come funziona e per quali …. https://www.soldioggi.it/bonus-attivita-fisica-adattata-29259.html.
(3) Cittadini – Credito d’imposta per l’attività fisica adattata (Afa …. https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/afa-cittadini.
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Microbioma e Cuore Microbioma e Cuore – immagine 2Il microbioma è l’insieme del patrimonio genetico del microbiota, ovvero dei microrganismi che vivono nel nostro corpo, in particolare nell’intestino. Il microbiota svolge molte funzioni metaboliche, immunitarie e ormonali, e interagisce con il nostro organismo in modo simbiotico. Tuttavia, quando il microbiota si altera, può causare o favorire lo sviluppo di diverse malattie, tra cui quelle cardiache, la fibrillazione atriale e le alterazioni del metabolismo.

Le malattie cardiache sono associate a una maggiore presenza di alcuni metaboliti prodotti dal microbiota, come la trimetilammina-N-ossido (TMAO), che promuove l’aterosclerosi e la coagulazione del sangue¹². Alcuni batteri intestinali, come Eisenbergiella, Enorma e Enterobacter, sono stati inoltre correlati alla fibrillazione atriale, un disturbo del ritmo cardiaco che aumenta il rischio di ictus e scompenso³⁴. Le alterazioni del metabolismo, come l’obesità e il diabete, sono invece legate a una diversa composizione del microbiota, che può influenzare l’assorbimento dei nutrienti, la regolazione della glicemia e la sazietà⁵⁶.

Per prevenire e curare queste patologie, è importante mantenere un microbiota equilibrato ed eterogeneo, che si può ottenere con una dieta sana, ricca di fibre, frutta e verdura, e povera di grassi saturi e zuccheri raffinati. Inoltre, si possono utilizzare probiotici e prebiotici, che sono sostanze che favoriscono la crescita e l’attività dei batteri benefici per la salute⁷⁸.

Bibliografia
(1) Fibrillazione atriale: specifici batteri intestinali potrebbero …. https://microbioma.it/cardiologia/fibrillazione-atriale-specifici-batteri-intestinali-potrebbero-favorire-la-diagnosi-precoce/.
(2) Fibrillazione atriale e ruolo del microbioma: specifici batteri …. https://www.lirspa.com/ricerca-scientifica/fibrillazione-atriale-e-ruolo-del-microbioma-specifici-batteri-intestinali-potrebbero-prevenire-il-rischio/.
(3) Fibrillazione atriale: specifici batteri intestinali potrebbero …. https://bing.com/search?q=microbioma+e+fibrillazione+atriale.
(4) Microbiota e malattie cardiache: una connessione cuore-intestino …. https://cardioinfo.it/news/microbiota-e-malattie-cardiache-una-connessione-cuore-intestino/.
(5) Rischio cardiovascolare: una meta-analisi sul ruolo del microbioma …. https://microbioma.it/cardiologia/rischio-cardiovascolare-una-meta-analisi-sul-ruolo-del-microbioma-intestinale/.
(6) Metaboliti del microbiota intestinale correlati a rischio cardiovascolare. https://bing.com/search?q=microbioma+e+patologie+cardiache.
(7) Metaboliti del microbiota intestinale correlati a rischio cardiovascolare. https://microbioma.it/cardiologia/microbiota-intestinale-rischio-cardiovascolare/.
(8) Nell’intestino il legame tra carne rossa e malattie cardiovascolari. https://microbioma.it/cardiologia/scoperto-nell-intestino-l-anello-di-congiunzione-tra-carne-rossa-e-malattie-cardiovascolari/.



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