Quando ogni secondo conta: il valore del BLSD in un’emergenza reale

In data odierna, intorno alle ore 13:00, mentre mi trovavo presso il mio ambulatorio a Silvi Marina, nei pressi dell’Ambulatorio Stanella, venivo chiamato con urgenza dalle cameriere del bar adiacente, dove una cliente si era improvvisamente accasciata sul tavolino manifestando un grave malore.
Mi recavo immediatamente sul posto e riscontravo una donna di nazionalità tedesca, successivamente risultata portatrice di pacemaker, in condizioni cliniche critiche. Provvedevo pertanto ad avviare senza ritardo le procedure di emergenza, utilizzando anche il defibrillatore disponibile presso la struttura.
Nelle prime fasi dell’intervento venivo prontamente supportato dalle infermiere dell’ambulatorio vaccinale situato accanto al mio studio. Insieme iniziavamo le manovre previste dai protocolli BLSD e le attività di rianimazione ancor prima dell’arrivo del 118, garantendo alla paziente un’assistenza immediata nei minuti più delicati dell’evento.
Dopo circa venti minuti di assistenza continuativa, la paziente veniva presa in carico dal personale del 118. Il quadro clinico risultava successivamente compatibile con un evento cerebrovascolare acuto (ictus). Una volta stabilizzata, veniva trasferita presso l’Ospedale San Liberatore di Atri per gli accertamenti e le cure specialistiche necessarie.
L’episodio evidenzia ancora una volta quanto sia determinante la conoscenza e la corretta applicazione dei protocolli di BLSD da parte degli operatori sanitari. L’intervento tempestivo effettuato prima dell’arrivo dei soccorsi avanzati ha infatti consentito di garantire il supporto vitale necessario in una fase critica, confermando come la preparazione alle emergenze possa risultare decisiva nel salvare una vita e nel migliorare significativamente la prognosi del paziente.
Dott. Giovanni Staffilano
Medico di Medicina Generale – Cardiologo
Silvi Marina, 11 giugno 2026.
